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Metacomunicazione, il linguaggio oltre le parole

Cosa si intende per metacomunicazione?


La metacomunicazione è un concetto affascinante che risiede nel cuore delle nostre interazioni quotidiane. È una forma di comunicazione che va oltre il semplice scambio di informazioni: è il messaggio "sul" messaggio, il modo in cui comunichiamo che cosa intendiamo con le nostre parole e azioni.


Per esempio, quando diciamo "Va bene" con un sorriso, la nostra espressione facciale e il tono positivo indicano sincerità e accordo. Se, invece, lo stesso "Va bene" è accompagnato da un sospiro e uno sguardo distante, il nostro interlocutore può percepire che ci sia qualcosa che non va, nonostante le parole usate siano le stesse.


Nel dialogo interno, la metacomunicazione è altrettanto importante. Immaginiamo di affrontare una sfida e di pensare "Posso farcela". Il tono mentale con cui ci diciamo questa frase può essere un incoraggiamento o un comando, a seconda delle nostre convinzioni e del contesto emotivo in cui ci troviamo. Devi sapere che l'influenza del pensiero sul corpo e sulla gestualità è un campo di studio affascinante che trova radici nella psiconeuroendocrinologia, la disciplina che esplora le interazioni tra processi psicologici, attività neuronale ed equilibrio ormonale.


Quando pensiamo: "Posso farcela", il nostro cervello non registra solo la frase a livello conscio ma attiva anche una serie di risposte fisiologiche, se pronunciamo queste parole con convinzione, il cervello stimola la produzione di neurotrasmettitori come la dopamina, noto per il suo ruolo nel sistema di ricompensa e motivazione, e l'adrenalina, che prepara il corpo all'azione e all'attenzione focalizzata.

Persona sorridente che guarda fuori da un bar
il cervello stimola la produzione di neurotrasmettitori come la dopamina, noto per il suo ruolo nel sistema di ricompensa e motivazione

Questi ormoni e neurotrasmettitori influenzano il nostro stato di allerta e possono aumentare il flusso sanguigno verso i muscoli, preparandoci a rispondere fisicamente alle sfide. Questo si manifesta nel linguaggio del corpo: una postura eretta, movimenti decisi, e un'espressione facciale determinata sono tutti segni esterni di questo stato interno di prontezza e fiducia.


D'altra parte, se il "Posso farcela" viene pronunciato con dubbio o paura, il corpo potrebbe secernere maggiori livelli di cortisolo, l'ormone dello stress, che può portare a una postura chiusa, movimenti esitanti e una espressione facciale di ansia o preoccupazione. La metacomunicazione interiore, quindi, non solo guida le nostre azioni ma può anche determinare la nostra reattività biologica alle situazioni.


Il tono mentale è cruciale: un tono positivo e di supporto può migliorare la performance e il benessere, mentre un tono negativo e critico può avere l'effetto opposto. A livello gestuale, ciò si traduce in un linguaggio del corpo che può ispirare fiducia negli altri e riflettere la nostra autoefficacia.


Quindi, la metacomunicazione diventa uno strumento per modulare la nostra risposta emotiva e fisica alle sfide, influenzando direttamente la nostra capacità di gestire lo stress, le relazioni e i compiti di fronte a noi. Esercizi come la visualizzazione positiva, l'affermazione di sé e la meditazione possono aiutare a creare un dialogo interiore più sano e produttivo, che a sua volta ha un impatto positivo sulla nostra salute ormonale e sul nostro comportamento generale, ma continua a leggere per vedere tutto questo nel dettaglio.



due ragazzi che si tengono per mano in un parco
Spesso le parole non hanno la potenza di uno sguardo

Nelle relazioni con gli altri, la metacomunicazione diventa un ponte per l'intimità e la comprensione reciproca. Quando ascoltiamo non solo "cosa" l'altro sta dicendo ma anche "come" lo sta dicendo, possiamo comprendere meglio le sue emozioni e pensieri non espressi. Un gesto, una pausa o un cambiamento nel tono di voce possono rivelare molto di più rispetto al contenuto verbale del messaggio.


FOCUS BOX | Comunicazione paraverbale

La comunicazione paraverbale si riferisce agli aspetti vocali del parlato che accompagnano il linguaggio ma che non sono le parole stesse. Questo include il tono di voce, il ritmo, la velocità del parlato, le pause, l'enfasi e i modelli di stress. Tutti questi elementi possono trasmettere significati sottili o evidenti che vanno oltre il testo letterale del messaggio.


Ad esempio, la stessa frase può essere espressa con un tono che indica gioia, sarcasmo, rabbia o tristezza. Un parlato veloce può comunicare eccitazione o ansia, mentre un parlato lento può suggerire calma o può essere usato per enfatizzare l'importanza di ciò che viene detto. Le pause possono creare tensione, segnalare incertezza o dare tempo all'ascoltatore di assorbire informazioni importanti.


Il modo in cui qualcuno parla può quindi offrire indizi vitali sul suo stato d'animo e sulle sue intenzioni, che possono essere particolarmente utili per capire il vero messaggio dietro le parole pronunciate. Una comprensione attenta della comunicazione paraverbale è fondamentale per la piena alfabetizzazione comunicativa e per stabilire una connessione più profonda con gli altri.


Esercizi per un dialogo Interiore motivante


Nella seconda parte di questo articolo, voglio condividere alcuni esercizi pratici per migliorare il dialogo interiore. Questi esercizi sono progettati per aiutarci a diventare più consapevoli del nostro monologo interno e a trasformarlo in uno strumento di motivazione e propositività.


1. Riscrivere il narrativo personale:

prendi nota dei pensieri che hai durante il giorno, specialmente quelli ricorrenti o emotivamente carichi. Alla fine della giornata, rileggi questi pensieri e riscrivili in una forma più positiva e costruttiva. Per esempio, se hai pensato "Non sono capace di fare questo", riscrivilo in "Questa è un'opportunità per imparare e crescere".


2. La tecnica del "Però Positivo":

ogni volta che ti accorgi di avere un pensiero negativo, aggiungi "però" seguito da un'affermazione positiva. Ad esempio, "Ho fatto un errore in quella relazione con il cliente, però ho imparato cosa non fare in futuro e come migliorare".


3. Dialogo interiore a due voci:

immagina di avere un dialogo tra due versioni di te stesso: il Critico e il Coach. Quando il Critico interno fa un'apparizione, lascia che il Coach risponda con comprensione e consigli pratici. Questo ti aiuterà a trasformare l'autocritica in auto-miglioramento.


4. La pratica della gratitudine:

inizia o termina la giornata scrivendo tre cose per le quali sei grato. La gratitudine cambia la nostra attenzione dai problemi alle cose positive della vita, il che può aumentare l'energia positiva e la motivazione.


Altri esercizi li troverai nel libro: "Quello che le parole non dicono" DeAgostini Editore


Migliorare il dialogo interiore è un processo che richiede impegno e pratica costante. Integrando questi esercizi nella tua routine, potrai notare una maggiore fiducia in te stesso e un atteggiamento più propositivo verso le sfide quotidiane. Ricorda: il modo in cui parli a te stesso modella la tua realtà e il tuo comportamento, quindi scegli parole che ti elevano e ti spingono verso i tuoi obiettivi.


La Metacomunicazione come chiave del Cambiamento (tratto da una storia vera).


Nel mio ruolo di coach aziendale, ho avuto il privilegio di supportare molti professionisti nel percorso di scoperta e di miglioramento della loro metacomunicazione. Attraverso questo lavoro, ho visto persone trasformare le loro carriere e le loro vite personali.



Manager che parla al suo team
Spesso sono le parole che ci diciamo a creare le profezie auto-avveranti

Una storia che mi sta particolarmente a cuore è quella di una giovane professionista che si trovava in uno stato di burnout avanzato a causa di un carico di lavoro insostenibile e di aspettative poco chiare. La sua autostima era compromessa da un dialogo interiore distruttivo e un'incapacità di comunicare efficacemente i suoi bisogni e i suoi limiti.


Il nostro lavoro insieme iniziò focalizzandosi sulla metacomunicazione per ristrutturare il suo dialogo interiore. Le insegnavo a riconoscere e riformulare i suoi pensieri autolimitanti in affermazioni di potere e di possibilità. La trasformazione non fu immediata, ma con impegno e dedizione, iniziò a vedere i cambiamenti. La sua comunicazione esterna rifletteva questo nuovo dialogo interno: iniziò a stabilire confini chiari e a esprimere apertamente le sue necessità e le sue aspettative.


Un giorno, si trovò di fronte a una sfida che in passato l'avrebbe spinta oltre il limite: un progetto importante era in ritardo e lei era la responsabile. Invece di precipitarsi in un vortice di autocritica e lavoro senza sosta, prese una pausa. Valutò realisticamente la situazione e comunicò con la sua squadra e la direzione le modifiche necessarie per un piano realistico e sostenibile, esponendo con calma le sue ragioni e le sue soluzioni.


Questo momento segnò una svolta: non solo salvò il progetto da un potenziale fallimento, ma stabilì anche un nuovo standard di leadership e comunicazione nel suo ambiente di lavoro. Questa esperienza le servì come catalizzatore per un cambiamento duraturo, sia professionalmente che personalmente.


Attraverso la metacomunicazione, abbiamo il potere di trasformare non solo come ci vedono gli altri, ma anche come ci vediamo e ci sentiamo riguardo a noi stessi. Questo è il vero potere del cambiamento: una voce interiore che sostiene e una comunicazione esterna che affronta e risolve. Come coach, continuo a testimoniare e facilitare questi cambiamenti, ispirato ogni giorno dalle storie di chi, come questa ragazza, trova una nuova forza e direzione nella vita.


*tutte le immagini presenti all'interno di questo articolo sono state generate con l'IA.

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Quello che le parole non dicono

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