Testa e Mani i segreti intimi che possiedono

Un fattore molto importante del sistema cinesico sono i movimenti del corpo, i gesti.


Testa

I gesti che vengono fatti con la testa hanno un significato in base alle posizioni che essa assume. Andiamo a vedere le principali posizioni.


Testa completamente china (e spalle curve). Questa posizione comunica lo stato d’animo tramite la direzione dello sguardo. In questo caso lo sguardo è rivolto verso il basso e di conseguenza le emozioni che prova il soggetto possono essere: colpa, depressione, affaticamento, stanchezza estrema oppure si sta cercando di nascondere qualcosa. Ovviamente dipende sempre dal contesto, se un ragazzo assume questa posizione ma sta utilizzando lo smathphone questa regola non vale.


Testa leggermente china. In questo caso la persona potrebbe voler evitare il contatto visivo per un motivo qualsiasi. Ma si può anche assumere questa posizione semplicemente perché si vuole dimostrare rispetto nei confronti di una persona, oppure perché in alcuni casi si mette in atto per proteggersi, può capitare anche nei casi in cui in un posto affollato si percepisce un “invasione” del proprio spazio personale.


Testa inclinata lateralmente. Questa posizione si può assumere per dimostrare interesse per quanto viene detto dall’interlocutore. Oppure ci sono persone che inclinano lateralmente la testa per mostrare curiosità, può inoltre essere un gesto di timidezza. Oppure se si è in dubbio su quanto è stato detto e quindi si cerca delle rassicurazioni da chi si ha di fronte. Quando una persona si trova di fronte un interlocutore che assume questa posizione è sempre meglio cercare altri segnali che ne facciano comprendere il vero significato. Se ad esempio questa posizione viene associata ad un improvviso incrociare le braccia e sul volto la persona assume un’espressione perplessa, allora c’è qualcosa che non va.


Mani

I movimenti delle mani sono tra i comportamenti non verbali che più sono legati al linguaggio parlato, infatti accompagnano il discorso. Hanno però delle regole che variano in base alla lingua e alla cultura di riferimento. Le mani, dopo il volto, sono la parte del corpo che probabilmente riesce a manifestare il comportamento più spontaneo. Si utilizzano per diversi gesti quotidiani come il semplice saluto, oppure quando si fa un discorso lo si illustra con le mani o per esprimere le emozioni.


Sembra che il cervello abbia più controllo sulle mani che su altre parti del corpo, questo perché è collegato da un numero di connessioni nervose superiore alle mani rispetto alle altre parti del corpo.

Quindi con la gestualità delle mani le persone comunicano molte cose di sé stessi quando parlano, di conseguenza va ad influire su quello che l’interlocutore percepisce. Generalmente si crede che quando un messaggio verbale è accompagnato dai gesti delle mani questo acquisisca più chiarezza.


Alcune persone quando parlano gesticolano in maniera totalmente naturale, invece altre, sono meno inclini a gesticolare e quindi si concentrano per farlo. Sembrerebbe anche che le persone più estroverse accompagnino di più il discorso con i gesti e che gli oratori più bravi siano capaci di utilizzare in maniera più appropriata la gestualità delle mani, riuscendo ad avere una sincronia migliore tra gesti e parole.

Ma oltre a riuscire a rafforzare il significato delle parole le mani a volte riescono anche a sostituirle. È quindi una parte importante della comunicazione non verbale perché non solo avvalora il discorso ma permette anche una certa quantità di informazioni “sfuggite di mano” appunto.


Le persone riescono a percep