Il sistema paralinguistico, un aiuto per migliorare le relazioni.

Il sistema paralinguistico chiamato anche sistema vocale non verbale è formato da tutti quei suoni che le persone emettono in una comunicazione, che però prescindono dal significato delle parole. Quindi nel sistema paralinguistico rientrano tutti quegli elementi della comunicazione che non sono propriamente linguistici e che accompagnano il linguaggio verbale; questi riescono a fornire delle informazioni in più rispetto la comunicazione verbale, sia rafforzandola che contraddicendola.


Sì è quindi in grado di capire quale sia lo stato d’animo di una persona con il sistema paralinguistico, il suo umore e le sue intenzioni.

La paralinguistica quindi è in poche parole il modo in cui viene detto qualcosa, ed è composta da elementi non verbali, ecco i principali:


  • Tono della voce

  • Frequenza

  • Tempo, comprende la durata, le pause e la velocità

  • Silenzi


Tono della voce

Il tono della voce è influenzato dai fattori culturali e dai fattori fisiologici come ad esempio l’età e la costituzione fisica di chi sta comunicando. Grazie alle differenti intonazioni della voce riusciamo a capire se una frase è imperativa, interrogativa, ironica e così via. Quindi il tono serve a qualificare l’intenzione comunicativa, il senso che una persona vuole dare a quanto dice. Ad esempio una persona che fa parte di un livello sociale elevato e che si trova a comunicare con una che invece appartiene ad un livello sociale più basso, tenderà a parlare con un tono di voce greve.  


Frequenza

Anche per la frequenza l’aspetto sociale e culturale ha influenza. In questo caso si parla di frequenza di voce più alta o frequenza di voce più bassa. Ad esempio se una persona appartenente ad una livello sociale più basso si troverà a parlare con una che appartiene ad un livello sociale più alto, avrà una frequenza di voce più bassa.


Tempo

Il tempo comprende la durata, le pause e la velocità o ritmo di un contenuto verbale. La durata di una conversazione è il tempo necessario per pronunciare una comunicato, comprese anche le pause. Queste ultime appunto servono a rinforzare, sottolineare o accentuare un contenuto verbale, le pause si distinguono in pause piene e pause vuote: le pause piene sono le interiezioni tipiche come “eh”, “beh” ecc. che effettivamente non hanno un significato verbale ma vengono inserite tra le frasi; mentre le pause vuote sono semplicemente i silenzi tra le frasi. La velocità o ritmo è invece il tempo che si dà ad un discorso per dargli minore o maggiore autorevolezza: se si vuole dare più solennità si parla con un ritmo più lento, si fanno più pause tra le frasi; invece se si parla ad un ritmo più veloce si dà meno importanza alle parole dette.


Silenzio

Il silenzio è una componente molto importante del sistema paralinguistico, può sembrare una cosa scontata ma non è così, il silenzio può avere un significato ambivalente molto importante. Per esempio il silenzio che possiamo notare tra due persone che si amano non è per niente uguale al silenzio di due persone che invece si ignorano. Ma come per i precedenti elementi non verbali della paralinguistica, anche il silenzio è influenzato molto dagli aspetti gerarchici, culturali e sociali: se ad esempio un professore parla in classe o un capo parla ai suoi sottoposti in un silenzio generale è una forma di rispetto che le persone hanno per quella che sta parlando. ù